Comunicazioni ISTAT: i dati turistici che ogni host deve trasmettere

June 23, 2026

C'è un adempimento che la maggior parte degli host scopre tardi, spesso solo quando arriva la prima contestazione: la comunicazione dei dati sul movimento turistico all'ISTAT. Non riguarda il fisco e non riguarda la sicurezza, eppure è obbligatorio per legge (D.Lgs. 322/1989, art. 7) e l'omissione si paga. La buona notizia: una volta impostato, ti porta via pochi minuti al mese.

Cosa comunichi (e cosa no)

I dati che trasmetti non riguardano i singoli ospiti, ma i totali mensili del tuo immobile. È pura statistica aggregata, che serve allo Stato per misurare quanto e dove si muove il turismo sul territorio. Nessun nome, nessun documento: solo numeri.

In concreto trasmetti tre informazioni:

  • Arrivi: il numero di ospiti, distinti per provenienza (italiani o stranieri) e, dove richiesto, per fasce d'età.
  • Presenze: il totale delle notti pernottate da tutti gli ospiti nel mese.
  • Provenienza: la nazionalità degli ospiti, aggregata per paese o macro-area.

Il meccanismo è decentrato: le Regioni raccolgono i dati e li trasmettono all'ISTAT. L'obbligo però è nazionale, quindi cambia il portale, non il dovere.

Chi deve comunicare

L'obbligo si applica a tutte le strutture ricettive, alberghiere ed extra-alberghiere, in tutta Italia: hotel, B&B, affittacamere, case vacanze, appartamenti turistici, locazioni brevi. Anche se gestisci un solo immobile a titolo non imprenditoriale, rientri.

Non c'è una soglia di notti o di fatturato sotto la quale sei esonerato. E il fatto che tu pubblichi su Airbnb o Booking non sposta nulla: la piattaforma non trasmette questi dati al posto tuo.

Con quale frequenza, e l'errore del "mese vuoto"

La cadenza standard in Italia è mensile: entro il 5 del mese successivo invii i dati del mese appena chiuso. Una scadenza fissa, facile da incastrare in una routine.

Qui sta il dettaglio che frega molti host: l'obbligo vale anche nei mesi in cui non hai avuto nemmeno un ospite. In quel caso devi inviare comunque una comunicazione "a zero" (o "mese nullo"), per attestare che non c'è stata movimentazione. Saltare quel passaggio equivale all'omissione, con tutto ciò che ne consegue.

In pratica

Trattalo come una mini-contabilità mensile. Dedica 10 minuti ogni primo del mese a raccogliere i dati di quello precedente, e tieni il 5 come scadenza fissa. Conta gli arrivi (le prenotazioni separate, non le notti), somma le notti totali, distingui italiani e stranieri, inserisci tutto sul portale. Se il mese è stato vuoto, manda lo stesso la comunicazione a zero.

I portali regionali: Ross1000 e gli altri

Ogni regione ha un proprio sistema di raccolta. Il più diffuso è Ross1000, adottato tra le altre da Lombardia, Veneto, Lazio (dal maggio 2025), Emilia-Romagna, Piemonte, Marche, Liguria e Sardegna. Ma non è l'unico.

  • Ross1000: Lombardia, Veneto, Lazio, Emilia-Romagna, Piemonte, Marche, Liguria, Sardegna
  • Sinfonia: Campania
  • WebTur: Friuli-Venezia Giulia
  • Spot Easy: Puglia
  • Sistema regionale integrato (es. WebCheckIn): Toscana
  • Altre regioni: portali provinciali o regionali dedicati

Prima di dare per scontato qualsiasi cosa, verifica sul sito della Regione (o del Comune) dove si trova l'immobile qual e il portale attivo per la tua area.

Come accreditarsi

L'accreditamento è una tantum e si fa interamente online. Su Ross1000 e sistemi analoghi i passaggi tipici sono:

  • accedi al portale regionale con SPID o CIE;
  • compili il modulo con i dati anagrafici del titolare e i dati catastali dell'immobile;
  • indichi la classificazione della struttura (casa vacanze, locazione turistica, B&B, eccetera);
  • inserisci il codice regionale (CIR) se già disponibile: molte regioni lo richiedono o lo associano in automatico;
  • attendi le credenziali, in genere entro 5-15 giorni lavorativi.

Completa l'accreditamento prima di avviare l'attività. Se sei già operativo senza averlo fatto, mettiti in regola il prima possibile.

Tre adempimenti diversi che si toccano

L'obbligo ISTAT è separato dalla tassa di soggiorno (imposta comunale) e dall'identificazione degli ospiti su Alloggiati Web (Polizia di Stato). Tre scadenze, tre portali, tre logiche diverse. Confonderli è un errore comune.

Detto questo, i dati si sovrappongono in un punto: il numero di notti che dichiari all'ISTAT deve essere coerente con quanto rendiconti al Comune per la tassa di soggiorno. Se i due numeri non tornano, in caso di controllo è un campanello che squilla.

Il CIR o il CIN (il Codice Identificativo Nazionale, introdotto dal 2025) viene spesso richiesto anche in fase di accreditamento ISTAT: crea un filo di tracciabilità unico tra i vari adempimenti. Avere il CIN in ordine, quindi, ti semplifica pure questa procedura.

Cosa rischi se non lo fai

L'omessa o incompleta comunicazione dei dati ISTAT è una violazione amministrativa ai sensi del D.Lgs. 322/1989. Le sanzioni variano da regione a regione, ma il range orientativo è questo:

  • Omissione mensile singola: da 250 € a 2.500 € per ogni mese non trasmesso.
  • Violazioni reiterate: possibile blocco del codice regionale o della classificazione.
  • Dati incompleti o errati: sanzione ridotta, ma comunque applicabile.

Alcune regioni possono aggiungere la sospensione o la revoca della classificazione: a quel punto l'immobile non è più pubblicabile legalmente sulle piattaforme OTA, e il danno supera di gran lunga la multa. L'unico errore che costa davvero è dimenticarsi anche solo un mese, perche ogni mese non trasmesso è una violazione a sé.

Come automatizzare l'invio

Se usi un PMS o un gestionale per affitti brevi, controlla se supporta l'esportazione automatica verso il portale della tua regione: molti software integrano già Ross1000 e sistemi equivalenti, e l'invio diventa quasi automatico. È il modo più semplice per togliere questa voce dalla lista delle cose che ti tengono sveglio la notte. Un po di setup iniziale, poi viaggia da solo.

Attenzione

Le regole variano sensibilmente da regione a regione: portale, frequenza, dati richiesti e sanzioni non sono uniformi su tutto il territorio nazionale. Verifica sempre le istruzioni specifiche del portale della tua Regione o contatta il Comune di riferimento prima di avviare l'attività.

testo divulgativo, per la propria situazione rivolgersi a un professionista qualificato.

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