La soglia dei 2 immobili: quando l'affitto breve diventa impresa

June 23, 2026

Con la Legge di Bilancio 2026 (Legge 199/2025) il legislatore ha spostato il confine tra chi gestisce affitti brevi da privato e chi fa impresa. Prima il limite era quattro immobili, ora sono due. Dal terzo in poi lo Stato presume che tu stia esercitando un'attivita d'impresa, e le conseguenze sono concrete: Partita IVA, contributi previdenziali, addio cedolare secca.

La regola dei 2 immobili: cosa vuol dire restare privato

Finche destini agli affitti brevi al massimo 2 immobili per periodo d'imposta, resti nella sfera della gestione privata. In pratica significa pochissimi obblighi sul fronte fiscale e previdenziale:

  • applichi la cedolare secca (21% sul primo immobile, 26% dal secondo) e non devi fare altro;
  • non apri la Partita IVA per l'attivita di affitto;
  • non versi contributi INPS legati all'attivita (la gestione commercianti non ti riguarda);
  • non ti iscrivi al Registro Imprese ne presenti SCIA al Comune per l'attivita in se;
  • non tieni una contabilita d'impresa: dichiari i canoni come persona fisica.

Questo non vuol dire che sei libero da ogni adempimento. Il CIN (Codice Identificativo Nazionale) resta obbligatorio per tutti, la tassa di soggiorno va versata, e la comunicazione degli alloggiati tramite portale deve avvenire entro 24 ore dall'arrivo. Ma dal punto di vista della struttura fiscale, sei e resti un privato.

Dal terzo immobile scatta la presunzione d'impresa

Qui cambia tutto. L'art. 4 del D.L. 50/2017, modificato dalla Legge 199/2025, fissa una presunzione legale: chiunque destini agli affitti brevi tre o piu immobili nel corso del periodo d'imposta e presunto esercitare attivita d'impresa ai sensi dell'art. 2082 del Codice Civile. Non conta come organizzi la gestione (in proprio, tramite property manager o tramite piattaforme): il risultato non cambia.

La parola «presunzione» pesa. Vuol dire che non serve una valutazione caso per caso da parte dell'Agenzia delle Entrate: arrivi a tre immobili e scatta in automatico, sul numero di unita.

Cosa cambia concretamente

  • Regime fiscale: dalla cedolare secca 21%/26% si passa al reddito d'impresa (IRES o IRPEF ordinaria).
  • Partita IVA: da non necessaria a obbligatoria, con codice ATECO 55.20.42.
  • INPS commercianti: contributi obbligatori, circa 4.600 euro l'anno di sola quota fissa minima, a prescindere dal fatturato.
  • Registro Imprese: iscrizione obbligatoria.
  • SCIA al Comune: da presentare.
  • Contabilita: subentra la contabilita d'impresa.

I numeri dell'INPS sono la parte che sorprende di piu chi arriva dalla cedolare secca. La quota fissa minima alla gestione commercianti sfiora i 4.600 euro annui anche se incassi poco, e se affitti bene la parte variabile sale. Somma l'uscita dal regime cedolare (aliquota piatta del 21% o 26%) e l'ingresso nella tassazione ordinaria sui redditi d'impresa: il salto di costo e rilevante, non e solo un'aliquota piu alta.

In pratica

Con 1 o 2 immobili resti privato, usi la cedolare secca e non hai obblighi previdenziali. Dal 3 immobile destinato all'affitto breve scatta in automatico la presunzione d'impresa: P.IVA con ATECO 55.20.42, iscrizione al Registro Imprese, SCIA al Comune, contributi INPS commercianti (circa 4.600 euro l'anno di minima) e addio cedolare. I canoni diventano reddito d'impresa tassato in modo ordinario.

Perche lo Stato ha abbassato la soglia

Le ragioni sono due. La prima e il contrasto all'evasione e alla professionalizzazione sommersa: per anni molti soggetti hanno gestito portafogli da 5, 6, 10 immobili beneficiando della cedolare secca come fossero semplici privati, e la vecchia soglia a 4 immobili era diventata un'anomalia. La seconda e la tutela del mercato residenziale: piu case escono dall'affitto a lungo termine per finire sui portali, piu sale la pressione sugli affitti nelle citta. Alzare il costo fiscale e burocratico della gestione professionale, nelle intenzioni del legislatore, dovrebbe scoraggiare la saturazione del mercato breve.

Come si conta davvero il numero di immobili

Il dettaglio che fa la differenza: la soglia si calcola sugli immobili destinati all'affitto breve nel periodo d'imposta, non per forza su quelli effettivamente affittati. Qualche chiarimento concreto:

  • Contano le unita, non i contratti: un monolocale affittato 50 volte nell'anno vale 1 immobile.
  • Gli affitti lunghi non contano: se hai 2 immobili in affitto breve e altri 3 in locazione ordinaria a famiglie, per la parte breve resti privato.
  • La soglia e per persona fisica: se la stessa persona gestisce 3 immobili in proprio, scatta l'impresa. Se sono intestati a soggetti diversi (per esempio coniugi in separazione dei beni), la valutazione va fatta soggetto per soggetto, ma attenzione: l'Agenzia delle Entrate guarda la sostanza, non solo la forma.
  • Il periodo d'imposta e l'anno solare: si guarda quanti immobili hai destinato all'affitto breve nel corso dell'anno, non in un singolo momento.

Come pianificare se hai gia piu immobili (o vuoi crescere)

Se oggi hai 2 immobili e pensi di aggiungerne un terzo, hai davanti un bivio che vale la pena valutare prima di fare il passo, non dopo. Alcune strade percorribili:

  • Struttura societaria: intestare il terzo immobile a una societa (SRL o SAS) che lo gestisce in proprio. La societa paga le imposte sul reddito d'impresa, ma puo dedurre i costi. Non e una scappatoia automatica: la struttura deve avere sostanza economica reale.
  • Affitti misti: valutare se parte degli immobili possa andare ad affitto transitorio (31-180 giorni) anziche breve (fino a 30 giorni), uscendo cosi dalla categoria «locazione breve» e dal conteggio.
  • Aprire impresa in modo pianificato: se vuoi davvero gestire 3 o piu immobili in modo professionale, P.IVA con ATECO 55.20.42, gestione INPS commercianti e SCIA non sono per forza un ostacolo, ma sono un costo strutturale da mettere a budget prima di comprare il terzo immobile.
  • Property manager esterno: affidare la gestione a un terzo non sposta il conteggio su di lui. Gli immobili contano in capo al proprietario, non al gestore.

La pianificazione preventiva, fatta con un commercialista esperto in real estate, puo fare la differenza tra un portfolio che genera utile e uno che genera solo gettito per lo Stato. Noi su questo la pensiamo cosi: piu prenotazioni dirette aumentano il margine su ogni immobile, e una struttura fiscale ben costruita ti permette di tenertelo.

Attenzione

La presunzione d'impresa scatta sul numero di immobili, in automatico: non aspettare di superare la soglia per accorgertene. Se sei vicino ai due immobili o stai valutando il terzo, il momento per ragionare sulla struttura e prima di firmare il terzo contratto, non dopo aver gia avviato l'attivita.

Testo divulgativo, per la propria situazione rivolgersi a un professionista qualificato.

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